«Disegnare nella mente scenari, frangenti, scambi umani, una persona e un corpo dominanti. Calarsi in quella fantasia, farla propria, aderirvi completamente. E così poter dar voce a uno, o più personaggi».
Camilla, la guerriera, eroina virgiliana, è unica protagonista di questo delicato racconto, che sembra svolgersi nell’arco di pochi minuti permeati di eternità. Da epoche lontanissime ci giunge il bagliore di una giovane donna votata alla gloria, l’eco del fragore di battaglie fatali, come quella in cui Camilla soccomberà, infine, trafitta mortalmente proprio nel momento in cui tutto sembrava avere inizio.