Pubblicato nel 2010 dalle edizioni Limina, e riproposto oggi con qualche aggiornamento, questo libro, più che una biografia sul fuoriclasse della Juventus e della Nazionale campione del mondo, è un atto d’amore verso l’estetica del calcio e uno dei suoi interpreti più puri. Silenzioso, discreto, fedele. Genio e regolatezza. È il giocatore italiano oggi più amato all’estero. Mai sopra le righe, Andrea Pirlo è un campione atipico, lontano dagli eccessi e dalla mondanità che caratterizzano la vita di gran parte dei suoi colleghi. Di lui Marcello Lippi ha detto: «Pirlo è un leader silenzioso: parla coi piedi». Perché Andrea Pirlo è un leader vero, ha il carisma e la sicurezza del campione e classe da vendere. E da vero leader non ha bisogno di ostentarle. Andrea Pirlo è un architetto, più che un artista. Uno di quegli architetti precisi ed essenziali, le cui opere sono talmente perfette, talmente coerenti al paesaggio, da passare quasi inosservate. Di uno come Pirlo ci si accorge soprattutto quando non c’è, quando non gioca. E, c’è da esserne certi, sarà determinante anche ai prossimi mondiali del Brasile.