Nato nel 1975 da padre italiano e madre francese, Arno Bertina è l’autore di Le Dehors ou la migration des truites (Actes Sud, 2001) e di Appoggio (Actes sud, 2003), seconda parte di una trilogia romanzesca chiusa con Anima motrix (Verticales, 2006, pubblicato con lo stesso titolo in Italia da Fernandel nel 2008, tradotto da Ida Porfido). Je suis une aventure, il suo quarto romanzo, è uscito nel 2012 (Verticales).
Ha pubblicato inoltre: Ma solitude s’appelle Brando, (Verticales 2008), La déconfite gigantale du sérieux (Lignes, 2004) e di J’ai appris à ne pas rire du démon (Naïve, 2006).
È stato in residenza a Villa Médicis a Roma, e membro del comitato di redazione della rivista Inculte. Ha continuato a occuparsi di romanzi brevi scritti nell’ambito di lavori fotografici, in particolare La borne SOS 77 e Numéro d’écrou 362573 (Le bec en l’air, 2009 e 2013).
È inoltre autore di drammi teatrali e ha adattato dei classici per la radio (France Culture), fra cui Sotto il vulcano di Malcom Lowry, o I demoni di Dostoievski (con Oliver Rohe).