Da Avoledo a Terra Ferma, il recupero di volumi scomparsi dalle librerie o la pubblicazione di opere inedite passano ormai dal cartaceo al virtuale

Quella degli eBook non sarebbe di per sè un’avanzata travolgente, almeno in Italia (nel 2013 ha riguardato poco più del 3% dei lettori), se non fosse per la speculare “ritirata” dei libri cartacei, di cui si stampano sempre meno titoli e meno copie.

E alla fine anche gli irriducibili si arrendono: Tullio Avoledo, ad esempio (che è un fanatico della fisicità del libro di carta), ha annunciato la prossima ripubblicazione in digitale (accanto al nuovo romanzo “La crociata dei bambini”, di cui parliamo sotto, edito sia in cartaceo che in elettronico) di un suo vecchio titolo riportato in attualità dalla cronaca politica, “Lo Stato dell’Unione”, che raccontava, già nel 2002, delle tentazioni secessioniste nel Nordest. «La mia è una protesta contro la sparizione dei libri, da Cassola, a Celati, a molti altri – dice l’autore pordenonese – ma anche un “esperimento”, in vista della futura pubblicazione – sempre in proprio e in digitale – anche di un mio libro successivo, inedito».

Una strada su cui si stanno mettendo anche alcuni editori, come la trevigiana Terra Ferma, che ha appena varato una nuova collana, Collirio, concepita per proporre, o riproporre, in digitale tutti quei libri che difficilmente potrebbero, oggi, trovare la via della pubblicazione.

Il principale alleato degli eBook, come si vede, è la ritirata della carta, dovuta ai costi sempre meno sostenibili a fronte di un’altra ritirata, quella dei lettori: il triennio 2011-2013 ha fatto segnare un calo medio sia nella percentuale dei lettori (dal 49% al 43% della popolazione) sia degli acquirenti (dal 44% al 37%). «Un giorno, insieme a Tiziano Scarpa – racconta Roberto Ferrucci, che assieme al collega, a Romolo Bugaro e Francesco Da Riva, cura la collana di TerraFerma – ci siamo chiesti: che fine hanno fatto certi libri? E poi: che fine fanno tanti testi dimenticati dentro ai computer, magari usciti in rivista o nei blog? Ci è sempre sembrato inaccettabile che molti titoli più o meno recenti siano introvabili, per questo abbiamo proposto all’editore di ripubblicarli in formato eBook, che consente grandi risparmi e anche molta flessibilità nella gestione del testo, con l’inserimento di immagini che in origine non c’erano». I primi tre titoli pubblicati (e disponibili sui maggiori store digitali, come Apple Store, Amazon, Ibs, Bookrepublic, Feltrinelli) sono “Due. Città”, due racconti brevi, inediti, di José Angel Gonzalez Sainz; una riproposta, “Malthus”, il primo romanzo di Djogo Mainardi, pubblicato vent’anni fa dalla Biblioteca del Vascello; e infine tutti i racconti di Piersandro Pallavicini, col titolo “L’ombrello di Steed e tutti gli altri racconti”. In preparazione ci sono libri di Lello Voce, Andrea Canobbio, Romolo Bugaro, Gianfranco Bettin, Renzo di Renzo, Mauro Covacich, e dei francesi Patrick Deville e Jean-Philippe-Toussaint. In eBook è ora disponibile anche “Sulle ali del leone”, di Maurizio Crema. Terra Ferma conferirà agli autori royalties del 30%, decisamente superiori all’8-10% guadagnato coi libri di carta: anche se ovviamente il prezzo di vendita è decisamente inferiore. Su questo discorso Tullio Avoledo è ancora più radicale: «Trovo assurdo che si mettano in vendita eBook a 8 euro. Gli editori sembrano ignorare che acquistare un eBook non significa acquistare un libro, ma solo il diritto di leggerlo: fare un’esperienza, cioè, non possedere un oggetto reale. Per me, anzi, dovrebbero consentire ai lettori di entrare liberamente nel catalogo, e poi lasciargli decidere cosa comprare. Il mio libro sarà in vendita a meno di 3 euro, ma a me resterà il 60%. Vediamo come va: ho quasi pronto per internet un nuovo romanzo di fanta-politica, con protagonisti Renzo Rosso e gli antesignani di Grillo e Renzi».

© Gazzettino, Sergio Frigo