BIOGRAFIA

Nato nel 1956 a Soria, la piccola cittadina dell’altopiano castigliano in riva al Duero immortalata da Antonio Machado, J.Á. González Sainz ha vissuto a Barcellona, dove si è laureato in Filologia, a Madrid e poi in Italia: a Padova, a Venezia, nella cui Università è tuttora docente e, dal 2002, a Trieste. Tra i suoi titoli: Un mundo exasperado (Anagrama, 1995), che ha ottenuto il Premio Herralde de Novela; Volver al mundo (Anagrama, 2003), probabilmente il suo romanzo di maggiore spessore. Il suo primo libro di racconti, Los encuentros (Anagrama), è stato pubblicato nel 1989. Nel 2005 è stato insignito dal Premio de las Letras de Castilla y León. Nel 2010 sempre da Anagrama è uscito il romanzo Ojos que no ven, pubblicato in Italia da Bompiani nel 2013 con il titolo Occhi che non vedono. Ha fondato e diretto la rivista indipendente di critica della cultura “Archipiélago” (1989-2009), una pubblicazione di riferimento culturale e politico per due decenni. È traduttore dall’italiano e sue sono le versioni di una buona parte dell’opera di Claudio Magris e anche di libri di Emanuele Severino, Daniele Del Giudice, Ennio Flaiano e Giani Stuparich. Due.Città, è pubblicato per la prima volta, l’edizione italiana di Collirio è infatti l’unica esistente.